Gallarate – Riqualificazione edificio condominale (2010)



Riqualificazione energetica ed architettonica
Il Condominio San Martino è una costruzione della prima metà degli anni ’50 del secolo scarso; uno dei primi progetti del rinnovamento urbanistico della nostra città voluto dal Piano Edallo del 1954. Il condominio, a sessant’anni dalla sua realizzazione, presenta alcune criticità che la presente proposta si pone l’obbiettivo di eliminare, con interventi anche differiti nel tempo.
Le criticità sono sostanzialmente due:
– Un elevatissimo consumo energetico derivante da una impiantistica piuttosto rudimentale, con un
rendimento decisamente basso;
– La impstazione stilistica originaria, si presenta oggi piuttosto invecchiata; questa circostanza,
unitamente a spese condominali piuttosto sostenute, si traduce in un valore di mercato delle unità
immobiliari piuttosto basso. Si tratta allora, anche sotto il profilo architettonico ed energetico di
“ricollocare” il Condominio San Martino ad un livello piu’ alto del mercato immobiliare.
La presente proposta consiste:
– nella individuazione di interventi impiantistici e costruttivi volti alla riduzione della bolletta
energetica dello stabile;
– nella formulazione di proposte di modifica del prospetto principale e dell’ingresso, nella intesa, sostanzialmente, di ridare nuovo smalto al fabbricato, ridando effettivo valore immobiliare alla sua localizzazione assolutamente centrale.

Riqualificazione energetica
La riqualificazione energetica consiste nelle seguenti operazioni edili ed impiantistiche da eseguirsi anche in tempi differenziati.
– sostituzione della caldaia a gasolio da 350 kw con una a gas da 270 kw., con annessa
contabilizzazione delle calorie effettivamente consumate da ciascuna unità.
In alternativa si potrebbe installare una Pompa di Calore Area Acqua da 230 kw con un assorbimento
elettrico di 86 kw.
– Coibentazione del solaio sopraportico con opportuno cappotto da 10 cm.
– Coibentazione della copertura;
– Sostituzione serramenti, da eseguirsi singolarmente ed in tempi anche differenziati.

Riqualificazione architettonica
Prospetto principale.
Il progetto prevede la realizzazione di un “Prospetto Verde”
Si tratta cioè di posare sopra gli attuali balconi, in aderenza alle strutture verticali degli stessi, una “rete metallica” opportunamente sagomata tanto da realizzare “onde orizzontali” semitrasparenti; sopra questa rete metallica e sui piastrini verticali, con opportuna leggera struttura, si dovrà far crescere ed arrampicare un sempreverde, gelsomino per esempio, tanto, appunto, da realizzare una griglia verde sovrapposta alla struttura architettonica esistente.
Si dovrà tinteggiare di grigio i piastrini e di rosso/marrone il fondale del prospetto intonacato.
Ingresso.
L’ingresso è attualmente in uno stato di totale abbandono, con una guardiola utilizzata malamente come deposito; una cassetta delle lettere improbabile ed una illuminazione da casa popolare.
Si tratta di:
– rimuovere la guardiola;
– spostare il contatore ed altri armadietti esistenti verso la pare verso il portico e richiudere il
tutto con opportuna parete;
– Posizionare una cassetta delle lettere, di quelle con sostegni a terra, in posizione centrale, di
fronte all’ingresso; tinteggiare la parete “di sinistra” di rosso/marrone, analogamente al prospetto
esterno; posare una lampada centralmente nella parte alta dell’ingresso.

Si tratta di immaginare cioè una riqualificazione complessiva dello stabile, in grado, in sostanza, di far risparmiare sulla bolletta energetica ma, non secondariamente, di rivalutare il valore immobiliare dello stabile, con un intervento, appunto, sui costi di gestione e sull’immagine complessiva dello stesso.